Quali sono le principali cautele redazionali da adottare nella predisposizione di un fac simile di accordo di definizione del licenziamento con clausola di “nulla a pretendere”?
Dalla prassi contrattuale e dalle regole su risoluzione consensuale, rinunce e transazioni emergono alcune cautele essenziali:
Chiarezza della causa dell’accordo
Indicare nelle premesse: data e tipo di rapporto, eventuale licenziamento già intimato, obiettivo di definire bonariamente ogni potenziale lite mediante revoca del licenziamento (se del caso) e contestuale risoluzione consensuale o accettazione del licenziamento e rinuncia alla sua impugnazione.
Forma e sede
Redigere l’accordo per iscritto, con indicazione di data, luogo, parti e loro assistenti.
Preferire la conclusione in “sede protetta” (ITL, sede sindacale, giudiziale o commissione di certificazione/negoziazione assistita) per rendere inoppugnabili le rinunce ex art. 2113 c.c., assicurando effettiva assistenza al lavoratore.
Oggetto delle rinunce e delimitazione della “nulla a pretendere”
Descrivere, almeno in modo esemplificativo ma concreto, le voci cui il lavoratore rinuncia (differenze retributive, straordinari, ferie, danni vari, ecc.), evitando formule eccessivamente generiche prive di riferimento a diritti determinati o determinabili.
Distinguere le rinunce collegate alla cessazione (es. impugnazione del licenziamento) da quelle relative all’esecuzione del rapporto, chiarendo che il TFR e le competenze di fine rapporto restano soggette a verifica contabile.
Strutturazione delle somme
Separare in modo chiaro:
TFR e competenze ordinarie di fine rapporto;
indennità sostitutiva del preavviso (se dovuta o rinunciata);
incentivo all’esodo (corrispettivo per l’adesione all’accordo/uscita);
eventuale somma “a saldo, stralcio e transazione” di ogni pretesa.
Preavviso e decorrenza della cessazione
Precisare la data di cessazione, l’eventuale rinuncia reciproca al preavviso e alla relativa indennità, e che eventi sospensivi (ferie, malattia) non incidono sulla data concordata.
Clausola finale di nulla a pretendere
Inserire una clausola con cui, a fronte del pagamento delle somme pattuite, il lavoratore dichiara di non avere più nulla a pretendere dal datore per qualsiasi titolo connesso all’esecuzione e cessazione del rapporto, e il datore rilascia analoga liberatoria, evidenziando il carattere transattivo e definitivo dell’accordo.
